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Baschi conserva a tutt'oggi alcuni aspetti tipici dell’edilizia medioevale, basti pensare all'imponente sperone su cui sorge e che ne fa nell'immagine complessiva un paese "pronto" a tutti gli attachi. Infatti era un punto di osservazione del cosiddetto Corridoio Bizantino, via che univa Roma a Ravenna, e questa sua caratteristica è pienamente godibile percorrendo l'autostrada A1 dalla quale, dopo una curva appare in alto come attenta sentinella. La chiesa Parrocchiale di S. Nicolò, con il suo alto campanile che sovrasta l’abitato, progettata dell’architetto orvietano Ippolito Scalza fu edificata tra il 1575 e il 1584, su un precedente luogo di culto, risalente al 1200. E' di imponente aspetto, con la sua facciata rettangolare sormontata da pinnacoli ed arricchita da tre timpani che sovrastano altrettanti portali, di cui quello centrale è il principale, il piano superiore è scandito da due nicchie e da un ampia finestra circolare. Le partizioni della facciata sono segnate da una modanatura sporgente. Da non perdere assolutamente la passeggiata nel paese, che riserva una serie di inattese sorprese. Infatti troviamo un dedalo di viuzze che si intersecano e sono arricchite dai caratteristici ed unici vicoli scoscesi detti "buchi", che si inerpicano da una via all'altra. Inoltre lungo l'mponente perimetro urbano si aprono alcune porte delle quali ricordiamo quella Meridionale e quella orientale.
Inoltre da pochi anni piazza Italia è stata arricchita da una grande vasca rettangolare che nella forma ricorda un grande abbeveratoio e fa ripensare all'antico nome del paese, "Vasica", che in latino vuol dire vasca. Nei locali del comune è stato di recente aperto un antiquarimu dedicato ai materiali rinvenuti nelgli scavi di Scoppieto preso Civitella del Lago.